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- mIRC e fastweb - Cosa è Mirc - Chatta subito
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Io chatta, tu chatti, egli chatta.. |
| Io chatta, tu chatti, egli
chatta... |
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| fonte la stampa.it |
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| Per imparare a comunicare in
modo corretto e sicuro anche in rete. |
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L'idea era nata qualche
mese fa: far chattare le classi che hanno il jumpc in uno spazio
protetto, per creare rapporti di amicizia e favorire scambi di
idee e informazioni.
L'unica chat in Italia che a mio parere è davvero a misura di
bambino è quella presente nel portale
La Girandola,
ed è quella che suggerisco a genitori e colleghi e che ho
segnalato nel nostro portale
Siete pronti a navigare alla voce " voglio chattare in modo
sicuro con altri bambini".
Ho chiesto e ottenuto da uno dei responsabili della chat di
poter iscrivere tutti i bambini utilizzando i soli dati e
indirizzi di posta elettronica degli insegnanti.
Ogni bambino ha scelto un proprio nickname e nel giro di
pochissimo tempo sono arrivate tutte le password.
I miei alunni hanno già avuto molte occasioni per discutere dei
problemi relativi ai dati personali e ai rischi che si possono
correre nel dirli a qualcuno in chat e di netiquette (le "buone
maniere" in rete).
Nonostante ciò ieri abbiamo avuto un'interessantissima
esperienza: ho lasciato che i bambini (non tutti insieme ma
utilizzando un computer a coppie) entrassero in chat durante
l'intervallo per una decina di minuti per capire come
funzionava.
Alle sera ho ricevuto l'emai di uno dei responsabili della chat
con un'interessante relazione (molto dettagliata) su che cosa
avevano sbagliato alcuni dei miei alunni: solo in un caso si
trattava di una parola scorretta, negli altri avevano chiamato
un compagno con nome e cognome o scrivendo l'iniziale del
cognome (nella chat si usa solo il nickname o il proprio nome di
battesimo, niente cognomi per sicurezza).
Inoltre nella email il responsabile (che conosco solo con la
sigla XLS e che qui ringrazio per l'importante lavoro) mi
segnalava che due bambini si erano collegati anche alla sera da
casa, comportandosi bene.
Ho letto la mail ai bambini, che hanno avuto la prova del fatto
che la chat a loro riservata è monitorata da adulti che
controllano che il linguaggio sia adeguato, che si rispettino le
regole, che non vengano fatte domande troppo insistenti su dati
personali.
Ho invitato bambini e genitori a leggere con attenzione le
regole della chat de La Girandola, ed insieme abbiamo visto un
filmato realizzato dal centro di polizia delle comunicazioni
contro la pedopornografia on line.
La settimana precedente i bambini avevano avuto un interessante
incontro con due poliziotte a scuola nell'ambito del progetto
"Un poliziotto per amico", e anche in quell'occasione
avevano avuto modo di affrontare il tema dei rischi della rete.
La rete è un posto fantastico per giocare, imparare, conoscere
gente, un'immensa piazza in cui incontrarsi.
E' importante conoscere anche i possibili rischi per affrontarli
in modo sereno, anche
giocando.
I filtri di sicurezza sono importanti, più importante è
accompagnare bambini e ragazzini in un percorso che li porti a
diventare navigatori ed utenti rispettosi e consapevoli.
Anche questo è cittadinanza attiva.
In attesa che anche i bambini della classe di Novi Ligure si
connettano ad internet, ecco alcune idee per non trovarsi in 40
ad intasare la chat...
- organizzare coppie di bambini con domande e risposte di
presentazione, in italiano e in inglese
- organizzare coppie di bambini con domande e risposte su un
argomento disciplinare a scelta
- organizzare squadre di 4 bambini (due per classe) che
rispondano a domande dei docenti
- giochi con frasi da finire, finai di storie da inventare,
proverbi da completare...
- ...Altre idee?
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